RIFLESSIONE DEL PARROCO

La Quaresima 2020 ci ripropone degli interrogativi antichi e fondamentali: cresce la mia fedeltà a Cristo, il mio desiderio di santità? Cresce il mio amore a Gesù e al Vangelo? Cresce il mio impegno cristiano nella Chiesa? Crescono la mia generosità e il mio apostolato cristiano nella mia vita di ogni giorno, nella mia famiglia, nel mio lavoro, fra i miei colleghi? Questo tempo di indifferenza chiede a noi cristiani di lasciarci riscaldare al fuoco dello Spirito Santo, per poi testimoniare la gioia della nostra fede. Nessun cristiano può dare ciò che non ha ricevuto dal Signore!
La Quaresima il periodo di quaranta giorni (Quadragesima) dedicato alla preparazione della Pasqua. “La Chiesa ogni anno si unisce al mistero di Gesù nel deserto con i quaranta giorni della Quaresima” (Catech. Chiesa Catt., 540). Proponendo ai cristiani l’esempio di Cristo con il suo ritiro nel deserto, la Chiesa ci prepara alle celebrazioni pasquali della Passione, morte e risurrezione del Signore.
Il primo gesto che compiamo è di accettare che la Chiesa, nel primo giorno di questo tempo santo, ci imponga le Ceneri sulla testa e ci richiami la necessità di cambiare (conversione) vita, di rientrare in noi stessi (come il Figlio prodigo). Le Ceneri benedette sono per noi un forte richiamo alla serietà di vita; richiamo alla nostra fragilità, bisognosa di essere curata dal Medico divino (Gesù); richiamo al nostro essere terra (humus) umile che ci insegna l’umiltà; richiamo alla vanità del mondo che passa. E il miglior modo di convertirci è dedicare del tempo al silenzio, alla preghiera, alla meditazione della Parola di Dio, all’adorazione eucaristica, al digiuno.
Un secondo aiuto per convertirci è la carità. Le nostre Parrocchie organizzano due iniziative importanti
1) “Domenica del cesto per i poveriSABATO 29 FEBBRAIO e DOMENICA 1° MARZO. In fondo alla tua chiesa, troverai un cesto dove potrai deporre generi alimentari (pasta, olio, pelati, biscotti, marmellata, riso, zucchero, latte a lunga conservazione, tonno e scatolame vario, prodotti prima colazione, detersivi per bucato e stoviglie ecc…) che saranno distribuiti alle famiglie povere delle nostre comunità.
2) Il sostegno ai “Progetti missionari PARROCCHIALI” da mercoledì delle Ceneri a fine maggio.
Carissimi, aiutiamoci insieme a vivere bene la Quaresima, dandoci reciprocamente il buon esempio. dD

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Basiliano, 24 febbraio 2020

Cari cristiani,

in questi giorni, scopriamo improvvisamente di essere fragili. Eppure apparivamo sicuri nelle nostre certezze che vengono dalle grandiose scoperte della scienza e dalla loro applicazione tecnologica; noi, sempre connessi con il mondo attraverso internet, e allo stesso tempo, illusi di poter essere i padroni di tutto, ora siamo messi improvvisamente di fronte alla realtà: l’uomo è debole, fragile ed impotente. Quest’esperienza di restrizioni, impostaci dall’autorità ci vede quasi costretti a interrogarci e ad affidarci a Dio solo.

Allo stesso tempo in questi giorni, come anche nei giorni del terremoto, siamo quasi costretti a ritrovare l’essenzialità della nostra vita e dei rapporti. Chissà che non ritroviamo così i buoni momenti di silenzio, di riflessione, di relazione familiare, di lettura ed ascolto di buona e distensiva musica piena di messaggi di speranza, per stare accanto alle persone che hanno bisogno.

Chissà che nelle nostre case, non ritroviamo un po’ di tempo in più per pregare, per noi stessi, per i nostri familiari, per i malati, per il mondo, per i morti, per i loro cari. Sì, riscoprire la forza della preghiera, così “inutile” quando siamo forti, e così “necessaria” quando ci scopriamo deboli. Preghiamo anche per i medici e gli operatori sanitari; per la Polizia e Esercito, impegnati a custodirci. Preghiamo per chi ci governa affinché sia saggio e prudente.

Non sappiamo cosa accadrà “dopo”; anzi, scopriamo proprio di essere impreparati al futuro. Ma una cosa possiamo fare: cogliere questa occasione per rimettere ordine nella nostra vita, ovvero, con vocabolario cristiano “convertirci”. Come le grandi malattie che hanno segnato la storia dei popoli, anche questa occasione può diventare un’opportunità di conversione. L’uomo senza Dio perde completamente la bussola della propria vita, ma con Dio può ritrovare la gioia di vivere, di amare e sperare. Possiamo di nuovo diventare cercatori di infinito, cercatori di fratelli e di amici, cercatori di relazioni più buone e gratuite.

Cari cristiani, in questi giorni, non possiamo partecipare alle liturgie; forse anche questo digiuno potrà servirci per riscoprirne l’importanza per la nostra vita, specialmente della Liturgia Eucaristica che troppo abbiamo snobbato. Quando entrerete in chiesa, fissate lo sguardo sul Crocifisso-risorto dagli occhi aperti: è vivo e cammina con noi nella nostra storia crocifissa.

Buona Quaresima a tutti, cari cristiani.

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A seguito delle disposizioni dell’Arcivescovo dovute all’emergenza creata dal diffondersi del contagio del Coronavirus, da oggi fino al 1° marzo (compreso):
1- Non si celebreranno nelle parrocchie:
-la Messa del Mercoledì delle Ceneri
-la Messa feriale prevista
-la Messa di sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo.
2- La chiesa di Basiliano resterà aperta per la preghiera personale e individuale e, sabato pomeriggio, per le confessioni.
3- Durante la settimana (da martedì a sabato), il Parroco celebrerà la S. Messa alle ore 7.30 nella cappella della canonica a Basiliano, secondo le intenzioni già prefissate, senza la partecipazione del popolo.
Domenica 1° marzo, nella cappella della canonica a Basiliano, celebrerà la S. Messa alle ore 11.00. Tutte le parrocchie suoneranno le tre campane domenica alle 10.30 (una volta), e si uniranno -purtroppo solo spiritualmente- alla celebrazione festiva del Parroco (senza la partecipazione del popolo).
4-In caso di funerali: Non si pregherà in chiesa il S. Rosario. Ci sarà una breve celebrazione della Parola con la benedizione del corpo del defunto, da tenere direttamente in cimitero alla quale parteciperanno le persone più vicine del defunto. La Santa Messa esequiale sarà celebrata successivamente dopo il superamento di questa fase di emergenza.
5- È sospeso il catechismo fino a nuova comunicazione.
6- La Caritas continua le sue attività al centro di ascolto.
7- Invito tutti i parrocchiani ad unirsi spiritualmente al Parroco nella recita serale del S. Rosario per coloro che soffrono e per la nostra conversione.
8- Il Parroco, comunque continua ad essere disponibile per qualsiasi necessità.

Don Dino, vostro Parroco

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